Perché la “Saga di Redwall” di Brian Jacques merita un’altra possibilità in Italia.

Più che un articolo questo è un appello. Un appello a Mondadori, che detiene i diritti della saga, ma anche a tutte le case editrici italiane che, in qualunque momento, potrebbero interessarsi a questa serie di libri e darle la visibilità e la notorietà che merita.
Ma andiamo con ordine.
320px-brian_jacques1Brian Jacques (1939 – 2011) è stato uno scrittore inglese di letteratura fantasy per ragazzi. Famoso soprattutto per la serie ambientata a Redwall, pubblicata tra il 1993 e il 2011, ha scritto anche una trilogia di libri sull’Olandese Volante e una raccolta di racconti di paura.
La Saga di Redwall narra le avventure di un gruppo di animali antropomorfi, tipici delle campagne inglesi, abitate dallo stesso Jacques, che ruotano intorno all’Abbazia di Redwall, costruita in tempi antichi dal topo Martino, la quale è una vera e propria istituzione nel mondo dell’autore e che funziona come una società umana in miniatura.

 

I libri che compongono la serie sono i seguenti:

-Redwall (1993)
-Fiormuschiato (1999)
-Mattimeo (1998)
-Mariel di Redwall (1998)
-Salamandastron (1999)
-Martino il guerriero (2002)
-Giuseppe di Redwall (2002)
-Il reietto di Redwall (2003)
-Le perle di Lutra (2003)
-La pattuglia delle dune (2004)
-La regina di Castel Vulpombra (2004)
-La leggenda di Luca (2005)

I successivi libri della saga non ancora pubblicati in italiano:

-Lord Brocktree (2000)
-Taggerung (2001)
-Triss (2002)
-Loamhedge (2003)
-Rakkety Tam (2004)
-High Rhulain (2005)
-Eulalia! (2007)
-Doomwyte (2008)
-The Sable Quean (2010)
-The Rogue Crew (2011) – Postumo

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Perché la serie è così importante da meritare una riedizione e la pubblicazione dei titoli mancanti in Italia?

Già il fatto che i protagonisti di queste opere siano i minuscoli abitanti della campagne inglesi, sarebbe l’unico motivo per il quale una casa editrice dovrebbe accollarsi questa saga. David Petersen, fumettista, ha realizzato una serie simile a quella di Jacques riscuotendo un enorme successo.
L’altra motivazione che mi porta ad amare alla follia questa saga è l’epicità che riesce a trasmettere nonostante si tratti di un’opera per ragazzi. Jacques non è mai banale, ma riesce a tenerti incollato alle pagine del libro e a creare un filo conduttore tra i suoi romanzi. Perché sì, la maggior parte dei libri della saga è a se stante, nonostante siano ambientati nello stesso universo.
Un’ultimo fattore, ma non meno importante, è lo scopo per il quale Brian Jacques creò la serie ambientata a Redwall: le opere appartenenti a questa serie sono molto descrittive proprio perché originariamente destinate ai bambini della Royal Wavertree School che, essendo non-vedenti, dovevano poter ricostruire luoghi e situazioni grazie alle descrizioni accurate presenti nei libri.
In futuro, se riuscirò a recuperare e, in parte, a rileggere questi romanzi in lingua originale, vi porterò una recensione dettagliata sul blog e, probabilmente, una video-recensione.

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Un saluto!

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