15 anni di Tolkien al Cinema: la testimonianza di un Fan.

Io me lo ricordo quando nel 2002, durante l’anno della mia terza elementare, a scuola non si faceva altro che parlare di questo film grandioso quale era Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello. Il mio amichetto del cuore era totalmente impazzito per quella pellicola e voleva sempre e solo giocare a “andiamo a caccia di orchi” senza mai smettere. Io, però, non avevo mai visto il film di cui tanto lui andava parlando ed ero abbastanza indifferente alle emozioni che, invece, lui cercava di suscitare raccontandomi per filo e per segno la trama di questo kolossal di tre ore con la sua voce stridula da bambino quale era.
Un giorno di quell’anno tornai a casa e chiesi a mia mamma di comprarmi la “cassetta” del film, dicendole che sicuramente sarebbe stato un film che mi sarebbe piaciuto un casino. Non fu così, anzi. Ne fui totalmente terrorizzato.

lordotringsfellowship_290pyxurz-1024x769

L’incarnazione dei miei incubi dagli 8 agli 11 anni.

Quelle ore di film mi pesarono terribilmente e arrivai nascondere la VHS per paura che un qualche guerriero Uruk potesse saltare fuori da essa per rapirmi e portarmi da Saruman. Quando uscì il seguito, ovvero Le Due Torri, non ne volli sapere niente e non guardai mai più un film della Saga. Fino alla seconda media.

Quando, a 12 anni, vidi che Mediaset aveva intenzione di riproporre la trilogia di Peter Jackson nell’arco di sei sabati sera, fui preso dalla curiosità e dalla voglia di vedere finalmente quei film che da bambino, causa evidenti problemi mentali che tutt’ora affliggono la mia persona, ripudiai e etichettai come inadatti a me e al mio gusto.
Questa volta me ne innamorai e, finita la visione dei lungometraggi, mi tuffai a capofitto nella lettura dei libri che, con molta calma e pazienza, finii nell’arco di un anno. Non fu una lettura facile e tutt’ora ricordo con malinconia i momenti in cui riponevo il libro sul comodino, completamente esausto da una lettura difficile e impegnata , con la mente giá proiettata al capitolo successivo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Jackson, come regista, ha molte colpe, alcuni film che ha fatto non sono affatto delle buone pellicole, e la trasposizione de Lo Hobbit è, per me, un blockbuster senza pretese con un esagerato e insensato uso della CGI. Aldilà di questo, PJ ha il merito di aver creato la miglior trasposizione cinematografica di un libro sul grande schermo, senza stravolgimenti troppo evidenti nella trama e un rispetto verso Tolkien totalmente sincero. Tom Bombadil, solo per citarne uno, è un personaggio che mai sarebbe stato rappresentato in maniera adeguata in un film, e la mossa di Jackson di non inserirlo nel primo capitolo è azzeccatissima. Cosa che si sarebbe dovuta ripetere con Radagast che, purtroppo per lui, finisce per diventare una macchietta stereotipata.

giphy-1

Questo sono io durante la visione de Lo Hobbit.

La Compagnia dell’Anello è il primo film di una Saga storica che, piaccia o meno, è lo Star Wars della mia generazione. È l’inizio di un viaggio bellissimo che culminerà nel terzo capitolo, il Ritorno del Re, più difettoso dei due precedenti, ma che riesce a farci piangere ogni volta. D’obbligo la visione della versione estesa del primo film quest’oggi.

tumblr_ncl1epgv9h1sh56fno1_500

Follow us:

Sguido

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...