PRIMO CAPITOLO DI “THE SECRET HISTORY OF TWIN PEAKS” IN ANTEPRIMA: VE LO RACCONTIAMO NOI.

Come tutti noi appassionati sappiamo, il 18 Ottobre verrà pubblicato il nuovo libro di Mark Frost, (co-creatore della nostra tanto amata serie Twin Peaks) con il titolo di “The secret history of Twin Peaks“. Questo libro narrerà le vicende che si sono susseguite nel corso del tempo, più precisamente dal 1991 al 2016, anno nel quale la terza stagione sarà ambientata.

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Il primo capitolo è stato rilasciato qualche giorno fa in forma gratuita su iTunes e, siccome è soltanto in inglese, oggi ve lo voglio raccontare per bene. Perché signori, fidatevi, non appena si inizia, si ritorna subito a farsi i “mega viaggioni” al quale il Grande Maestro David Lynch ci ha abituati.
Il capitolo inizia con un dossier dell’FBI che parla di alcuni documenti rinvenuti nella cittadina di Twin Peaks il 17/7/2016. Questi documenti si dice che possano essere collegati con l’omicidio del quale si era occupato il nostro caro agente Dale Cooper.
Successivamente ci viene fornita (circa) l’identità dell’agente che si occuperà di fare rapporto su questi documenti: TP. Non ci è dato sapere quale sia il suo nome completo, ma vi sono presenti soltanto le iniziali.
Il fascicolo è stato rinvenuto in una scatola, adibita per contenere altro nella sua originale forgiatura, poiché il libro entra a malapena all’interno di essa. Il suddetto fascicolo contiene delle lettere e dei “commenti”, questi sono stati rilegati con una copertina in pelle, con a lato un’immagine che tutti noi conosciamo molto bene.

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Le lettere sono state scritte da un certo Meriwether Lewis, all’inizio del 1800, mentre i commenti sono stati scritti da un individuo che si è firmato come “The Archivist“. Le lettere di Lewis sono lettere di rapporti giornalieri di una spedizione incaricata dal presidente degli Stati Uniti Jefferson, il quale è il destinatario delle stesse. Queste lettere raccontano di discorsi peculiari fatti da un capo indiano di nome “Twisted Hair” riguardanti una strana loggia, dal quale il suo Dio – il gufo – è uscito per porgere lui l’anello. Già, proprio l’anello verde del nano che tutti noi oggi conosciamo. Il racconto del capo indiano prosegue parlando di un luogo assai peculiare che si trova in cima alle rive di un fiume, dove esso si dirada in due affluenti, divisi da due montagne, che si buttano poi in una cascata. Vi ricorda qualcosa? Già, il capo gli sta parlando del luogo da noi oggi conosciuto proprio come “Twin Peaks“.
Lewis è curiosissimo e vuole andare a visitare questo luogo di culto pagano. Il presidente intanto parla in uno dei suoi diari di come Lewis sia cambiato, dopo che non si è fatto sentire per giorni interi. La “prova del 9” fu il ritorno a casa dalla spedizione, nel Missouri. Lewis sembrava cambiato, alcolizzato e con comportamenti degni di nota, possiamo dire. Come se non bastasse, il suo amore per l’esotismo venne portato all’eccesso quando divenne il capo di una Loggia Massonica proprio dello stato del Missouri (Loggia della quale era membro anche lo stesso presidente Thomas Jefferson).
Una volta scoperto questo suo coinvolgimento con la Massoneria, Lewis comincia ad avvertire dei “pericoli politici”. Il presidente, infatti, l’aveva reso senatore del suo stato, ma poco tempo dopo la sua rivelazione di appartenenza Massonica cominciarono i primi squilibri e Lewis decise di iniziare a collezionare tutte le sue memorie raccolte in questi anni, a causa del fatto che chiunque possa volerlo veder “cadere” possa anche ucciderlo e fare sparire tutte le sue testimonianze di ciò che ha vissuto da quella spedizione famosa in poi. Un assassino esiste veramente e risponde al nome di Wilkinson. Egli era un doppiogiochista che prendeva gli ordini dalla corona Spagnola.
L’ultima vicenda raccontata ci viene fornita proprio da “The Archivist“, e ci parla dell’ultima notte di Meriwether Lewis. La notte in cui egli fu ucciso. Quella notte del 10 Ottobre 1809 Lewis si stava recando a casa della signora Grinder, la moglie di un facoltoso uomo d’affari della zona. Una volta arrivato sul luogo ordina alla sua carovana di “adepti” di andare a cercare dei cavalli che furono perduti nel bosco qualche giorno prima. La sua compagnia è perplessa, ma si limitano ad eseguire gli ordini. Lewis si presenta dalla signora Grinder armato di tutto punto e agitato come non mai. La signora lo vede spesso parlare da solo sulla poltrona, mentre fuma la sua pipa e stringe tra le mani un sacchetto legato al suo collo tramite un cordino. La notte si rivela tragica per lui, infatti rifiuta di coricarsi a letto, ma si sdraia per terra davanti alla porta della sua camera con le sue colt accanto a lui, in attesa di qualcosa, o di qualcuno. Inutile dire che, intorno alle 3 del mattino, si udirono degli spari e delle urla e fu rinvenuto il corpo di Meriwether Lewis in una pozza di sangue, con ferite di colpi da sparo e lacerazioni provocate da una lama. FINE.

Ragazzi, non so voi, ma io non vedo l’ora di poter mettere le mani su questo libro, perché Frost è riuscito a rapirmi il cuoricino. A presto.

-Jakk

 

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