NON FARE OGGI QUELLO CHE PUOI RIMANDARE A DOMANI.

Alla fine ci andiamo di mezzo sempre noi consumatori.

E’ ancora fresca la ferita per il rimando di una delle saghe che apprezzo di più nel panorama dei videogiochi (Saga che ho riscoperto solo da un anno a questa parte grazie ad essere riuscito a mettere le mani sul sesto, ottavo, nono e decimo capitolo), Final Fantasy. Quei due mesi di ritardo possono voler significare nulla, se pensiamo che sono ormai quasi nove lunghi anni che stanno lavorando a questo titolo (dopo cambiamenti di nome, direzione artistica e idee di sviluppo) di una delle Saghe più longeve della storia del media videoludico. Possono sembrarlo, ma in realtà non lo sono. Il continuo rinvio di questo titolo e i continui problemi riscontrati, gamepad alla mano, sono “solo” il risultato di una forte indecisione e di uno sviluppo forse poco attento di questo titolone che, se andrà male, porterà una ENORME crisi all’interno della Square Enix. E noi come sempre “ce la prendiamo in quel posto”, buttando via dobloni su dobloni.

chrome08/03/2015 , 05:28:40 PAX2 - Twitch - Google Chrome

Frame preso da un trailer di FFXV

Ma se Final Fantasy fa storcere il naso, il titolo rimandato che mi ha fatto scaturire la voglia di scrivere questo articolo mi fa proprio venire voglia di staccarmi le braccia e di farmi prendere a sberle da qualcuno con i miei stessi arti mozzati: The Last Guardian. Seguito spirituale di due dei giochi più poetici e meglio riusciti nella storia dei videogames, ma in particolare della casa nipponica Sony: Ico e Shadow of the Colossus. Il loro seguito fu annunciato ben 5 anni fa e la sua pubblicazione era stata fissata per l’ormai lontana estate del 2011. Morale della storia? Milioni di rinvii e si arriva all’annuncio della data di uscita: Ottobre 2016, dopo il fantasmagorico annuncio del titolo all’ultimo E3. Chiaramente era una cosa troppo bella per essere vera e un paio di giorni fa è stato ufficializzato il rinvio di questo gioco di altri due mesi e day one fissato al 7 Dicembre per il panorama europeo. “Abbiamo riscontrato parecchi bug all’interno della nostra opera e vogliamo dare ai giocatori la migliore esperienza possibile per un gioco sul quale siamo al lavoro da anni ormai”- Queste le parole degli sviluppatori-. Che ci ritroveremo a giocarlo tra altri 5 anni? Chi lo sa (anche se non credo proprio, nonostante tutto), ma se un gioco dopo 10 anni di sviluppo, a un mese dalla release, si ritrova con “numerosi bug”… Beh, non mi fa ben sperare.

E come ho detto all’inizio, alla fine siamo sempre noi consumatori a rimetterci sogni e portafoglio.

maxresdefault

 

Jakk

 

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